sovrappeso e obesità infantile

L’obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, che in Italia colpisce un bambino su quattro, è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo.
La definizione di sovrappeso e di obesità infantile è più complessa rispetto all’adulto.
Il Ministero della Sanità Italiano definisce obeso un bambino il cui peso supera del 20% quello ideale, e in sovrappeso se lo supera del 10-20%; in alternativa, lo definisce tale quando il suo BMI è maggiore del previsto. La crescita ponderale del bambino viene calcolata facendo riferimento alle tabelle dei percentili, grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età. (Confalone, 2002).
Secondo recenti studi, effettuati nel 2000 dal NCHS (Centro Nazionale di Statistiche per la Salute Statunitense), la crescita è nella norma se si pone intorno al 50° percentile, mentre più si supera il valore medio più aumenta il rischio di obesità; pertanto, dal 85° al 95° percentile il bambino viene definito sovrappeso mentre dal 95° percentile viene definito obeso. (Kuczmarski, 2000)Le cause vanno ricercate principalmente in una cattiva alimentazione, una ridotta attività fisica e a fattori gentico-familiari-sociali.
Raramente si parla di vere e proprie patologie metaboliche.

Il nostro Studio, sull’esperienza pregressa vanta un notevole successo con i bambini, nel riportali ad un peso ideale e a una adeguata alimentazione, con dieta appropriata e soprattutto con il coinvolgimento integrato della famiglia.